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L'Inferno di Marcinelle

  https://www.amazon.it/dp/B0C72T3B9P Quando firmai per Marcinelle Non sapevo neanche che fosse una miniera. Sapevo sì, che i miei padri Avean perso la guerra E io ero solo, senza soldi e senza lavoro, senza pane, senza una casa. La guerra, una volta iniziata,   non finisce mai. Vedo che adesso Costruite case verso l’alto, più alte di mille metri, a grattare il cielo! Ma voi sapete Quanto son lunghi 1037 metri sotto la terra? Io si! Sono lunghi come L’inferno di Marcinelle! Marcinelle 2010

L'immigrazione e il teatrino della politica

Il teatrino della politica,  al quale stiamo assistendo  anche in questi giorni,  in materia di immigrazione , mi ricorda, in una certa misura, le rappresentazioni che facevano certi film degli anni sessanta della lotta che vedeva opposti i buoni e prodi americani ai selvaggi e cattivi Indiani d'America, ben prima che questi venissero rivalutati da un cinema più attento e intelligente, sulle ali dei grossi sensi di colpa che hanno fatto emergere le loro ragioni, al di là delle apparenze. Ebbene, in questi film dozzinali della mia infanzia, gli Indiani venivano rappresentati come dei selvaggi idolatri, aggressivi, sporchi e inaffidabili, mentre gli americani erano "i nostri", i giusti, quelli che intervenivano al momento giusto per rimettere le cose a posto. Era facile per noi bambini identificarci e solidarizzare con i cow-boys e con i soldati americani e, di conseguenza, schierarci contro gli Indiani. Cosa non può distorcere, la rappresentazione di una verità v...