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Giornata del Ricordo

  https://www.amazon.it/dp/B0CXYZ4GPV L’APPELLO DELL’INFOIBATO Primo Premio Terzo Gruppo - Sezione G Concorso Letterario Internazionale   “L’Esodo Istriano-Fiumano-Dalmata”   Se trovate in un burrone profondo uno scheletro legato con il fil di ferro a un altro scheletro, legato a un altro scheletro e a un altro ancora, quello sono io.   Non cercatemi in un fosso qualunque! Io giaccio in quei recessi contorti che si chiamano foibe. Avvolgetemi, ve ne prego, in un drappo bianco E restituitemi ai miei cari, alla mia Patria e alle cose di Dio. Non odio nessuno e perdono tutti. Solo un’ultima cosa vi chiedo: aprite gli occhi dei vostri figli sulla verità!  

In ricordo

Se trovate in quei burroni profondi Che in vita chiamavo foibe, uno scheletro legato con il fil di ferro   ad un altro scheletro,   legato ad un altro scheletro e a un altro ancora, quello son’ io.   Non cercatemi in un posto qualunque, in un fosso o in una buca. Io giaccio   in quei recessi contorti che si   chiamano foibe.   Avvolgetemi, ve ne prego,   in un drappo bianco E restituitemi ai miei cari, alla mia Patria e alle cose di Dio.   Non odio nessuno e   perdono tutti.   Solo un’ultima cosa vi chiedo: aprite gli occhi dei vostri figli sulla verità!

L'Inferno di Marcinelle

  https://www.amazon.it/dp/B0C72T3B9P Quando firmai per Marcinelle Non sapevo neanche che fosse una miniera. Sapevo sì, che i miei padri Avean perso la guerra E io ero solo, senza soldi e senza lavoro, senza pane, senza una casa. La guerra, una volta iniziata,   non finisce mai. Vedo che adesso Costruite case verso l’alto, più alte di mille metri, a grattare il cielo! Ma voi sapete Quanto son lunghi 1037 metri sotto la terra? Io si! Sono lunghi come L’inferno di Marcinelle! Marcinelle 2010

Solo como una piedra-1

   https://www.amazon.fr/Solo-como-una-piedra-Recuerdos-ebook/dp/B09Z6C5LKC/ Cuando regresè de mi viajes en America yo hablava un castellano muy pobre y essencial, nada especial; “un estilo tipico de un  camarero” me dijo una vez una tia que tenia cursos para gente que queria hablar con elegancia el primero idioma europeo y americano. Me dì cuenta de que yo habia aprendido los fondamentos rudimentarios del lenguaje querido, con mi abuelita, una viuda que en su vida nunca habia estudiado el Italiano, con quien había pasado largas horas de invierno, hablando al calor de la chimenea de mi casa paterna cuando, en esos identicos dias de mi regreso a Italia, encontrando un Sardo yo le contestaba a sus preguntas en nuestro idioma isolano, con una mescla de sardo y castellano. Por otro lado, también es cierto que mi tierra ha estado sujeta a influencias ibéricas (ambas catalanas y castellanas) durante más de cuatro siglos, mientras que la familia Saboya se asentó en Cagliari y el...

Gigi Riva e sa Natzionali

M'arregordu ca  in su 1970 si disputesit su Campionau Mondiali de su Futbol, in Messico. In sa squadra de s'Italia giògada intzarasa mitadi de su Casteddu e Gigi Riva potàda sa maglia n. 11. Deu a Riva,  d'hia biu gioghendi a su stadiu Amsicora, innui mi bitìada fradi miu Marinu, su spacciau, ca mi obìada su beni de su mundu e m'arregolliada a mari cun amigus e a baddai, in giru po is clebbixeddusu da sa provincia, anca sonànta is cumplessinusu e si cuccàda (fradi miu m'hiada contzillau de istringi is pivellasa, ballendi i lentusu, ch'intzarasa fianta "Senza luce", "L'ora dell'amore", "Child in time" e atrus ancora, poita  a is feminasa praxiada aici). A s'hora deu tenìa sexannusu. Ma femu contendi de Gigi Riva e de su stadiu Amsicora. A su dominigu, candu giogàda su Casteddu si patìada de bidda a facc'e' sa una e mesu(ma de sa provincia de Nugoro e de Tathari patianta ammengianeddu chitzi, cun su pro...

L'immigrazione e il teatrino della politica

Il teatrino della politica,  al quale stiamo assistendo  anche in questi giorni,  in materia di immigrazione , mi ricorda, in una certa misura, le rappresentazioni che facevano certi film degli anni sessanta della lotta che vedeva opposti i buoni e prodi americani ai selvaggi e cattivi Indiani d'America, ben prima che questi venissero rivalutati da un cinema più attento e intelligente, sulle ali dei grossi sensi di colpa che hanno fatto emergere le loro ragioni, al di là delle apparenze. Ebbene, in questi film dozzinali della mia infanzia, gli Indiani venivano rappresentati come dei selvaggi idolatri, aggressivi, sporchi e inaffidabili, mentre gli americani erano "i nostri", i giusti, quelli che intervenivano al momento giusto per rimettere le cose a posto. Era facile per noi bambini identificarci e solidarizzare con i cow-boys e con i soldati americani e, di conseguenza, schierarci contro gli Indiani. Cosa non può distorcere, la rappresentazione di una verità v...