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Vangelo del giorno

  https://www.amazon.it/dp/B0BMM5P7JZ Cap. 18 VV 1-5 Umiltà cristiana In quel momento i discenti dicendo: “ Chi è più grande nel Regno dei Cieli?”, s’avvicinarono a Gesù, ponendo   un bimbo tra loro, come chi aneli a dimostrar con fatti, qualche cosa! Ei disse: - “Se non dimettete i veli   Che ascondono il bimbo che in voi riposa, vi dico, in verità, non entrerete nel Regno dei Cieli! Se la sfarzosa   veste signorile, voi riponete per diventare come questo bimbo nel Regno di mio Padre siederete   fra i più grandi! E chi nel proprio limbo ne accoglie anche uno solo, accoglie me!”   VV 6-11 Contro lo scandalo Chi invece scandalizza uno soltanto Di questi bimbi che credono in me, sarebbe meglio per lui per intanto   che gli venga appesa al collo ben, ben, una grossa pietra per macinare e sia gettato negli abissi del   mare! Guai al mondo! Scandalizzare è inevitabile, ma guai all’uomo ...

Delitto al Quadrivio

  https://www.amazon.com/dp/B0C2YZZVQS Capitolo Secondo Come ogni mattina, anche quel lunedì, il commissario Santiago De Candia, lungo il percorso che da casa sua, in via Monteverdi, lo conduceva alla Questura, fece una breve sosta all’edicola di Largo Gennari. Checco gli allungò subito i due soliti quotidiani, piegati in quattro: La Stampa e L’Opinione. Come tanti cagliaritani, chiamava il quotidiano cittadino “l’Opignone”; il commissario, nonostante fosse nato   in Sardegna, non aveva ancora   capito se si trattasse di un difetto   di pronuncia oppure di un vezzo. La seconda sosta, più lunga, era quella al Bar di Tonio, il Caffè Intilimani , come recitava l’insegna, unendo in una sola locuzione il nome composto di un famoso gruppo musicale cileno degli anni ’70 da cui, verosimilmente , il fondatore del locale aveva preso ispirazione. Seduto al suo solito tavolino, in fondo al locale, mentre provava a sorseggiare   il suo cappuccino bollente e senza sch...

Delitto al quadrivio

  https://www.amazon.it/dp/B0C2YZZVQS Capitolo Primo L’Avvocato Luisa Levi venne svegliata dallo squillo del suo cellulare proprio mentre sognava suo padre, morto dodici anni prima. Le sembrò d’essersi addormentata da molto, ma in realtà la sua   sveglia, una volta accesa l’abat-jour del suo comodino, segnava appena l’una   e mezza circa. Si ricordò in un lampo che era il suo turno di reperibilità come difensore e rispose al cellulare. -         «Carabinieri Radio Mobile»- disse una voce maschile dall’indefinito accento centromeridionale. -         «Qui è l’avvocato   Luisa Levi.»- -         «Buongiorno avvocato. Sono l’appuntato   Frongia. Al Palazzo mi hanno dato il suo nome per il turno d’ufficio…» Il cognome denotava una chiara origine sarda, nonostante l’accento, che oscillava tra Roma e Napoli.     -«Sì, certo. Cos’è successo?...

Vangelo del giorno

  https://www.amazon.it/dp/B0BMM5P7JZ Capitolo 13 VV 24-30 Buon grano e zizzania Canzone petrarchesca di versi ottonari ed endecasillabi : abC abC cd dcc DfF EgG a.               Si può paragonare b.               A un uomo, il Regno dei Cieli, C.           Che nel suo terreno abbia seminato   a. del grano buono. Sul fare b. della sera, irto di peli, C. mentre tutti dormono, un inviato   c. di mammona, in mezzo al prato d. semina zizzania a traccia!   d. – “Padrone, vuoi che l’erbaccia e. venga estirpata ?” – i servi e. chiesero! – “ No, coi protervi   a.            anche quei che son buoni, non si faccia” f. rispose il saggio padrone, F. – “ che periscano nella dannazione!   E. Tralasciate e ...