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Giornata del Ricordo

  https://www.amazon.it/dp/B0CXYZ4GPV L’APPELLO DELL’INFOIBATO Primo Premio Terzo Gruppo - Sezione G Concorso Letterario Internazionale   “L’Esodo Istriano-Fiumano-Dalmata”   Se trovate in un burrone profondo uno scheletro legato con il fil di ferro a un altro scheletro, legato a un altro scheletro e a un altro ancora, quello sono io.   Non cercatemi in un fosso qualunque! Io giaccio in quei recessi contorti che si chiamano foibe. Avvolgetemi, ve ne prego, in un drappo bianco E restituitemi ai miei cari, alla mia Patria e alle cose di Dio. Non odio nessuno e perdono tutti. Solo un’ultima cosa vi chiedo: aprite gli occhi dei vostri figli sulla verità!  

Le Beatitudini da san Matteo

    https://www.amazon.it/dp/B0BMM5P7JZ Capitolo 5 - VV 1-20 Il Discorso della Montagna Adattamento della Canzone Petrarchesca Con versi novenari e versi endecasillabi   a. Il Regno dei Cieli sarà b.   Di quei che son poveri in spirito. C.   Beati loro e beati gli afflitti   a. Ognuno dei beati avrà b. Consolazione, e all’uopo cito: C.   per la beatitudine anche i miti;   c.   beati quelli che sfiniti d. dalla fame e pur dalla sete   d. di giustizïa e d’altre mete, e. e puri di cuore e beati     e. di misericordia estasiati   D. da Dio;    operai di pace, sarete f. anche voi beati e chiamati   F. figli di Dio; ed i perseguitati   f. per la giustizia sian beati g. che a loro appartiene il Regno dei Cieli;   g. beati voi quando coi teli h. vi perseguiteranno e anche mentendo, I. infliggeranno a voi molti e assai stenti   g. ...

In ricordo delle foibe

  L'Appello dell'infoibato  Se trovate in un burrone profondo uno scheletro legato con il fil di ferro   a un altro scheletro,   legato a un altro scheletro e a un altro ancora, quello sono io.   Non cercatemi in un fosso qualunque! Io giaccio   in quei recessi contorti che si chiamano foibe.   Avvolgetemi, ve ne prego,   in un drappo bianco E restituitemi ai miei cari, alla mia Patria e alle cose di Dio.   Non odio nessuno e perdono tutti.   Solo un’ultima cosa vi chiedo: aprite gli occhi dei vostri figli sulla verità!

In ricordo

Se trovate in quei burroni profondi Che in vita chiamavo foibe, uno scheletro legato con il fil di ferro   ad un altro scheletro,   legato ad un altro scheletro e a un altro ancora, quello son’ io.   Non cercatemi in un posto qualunque, in un fosso o in una buca. Io giaccio   in quei recessi contorti che si   chiamano foibe.   Avvolgetemi, ve ne prego,   in un drappo bianco E restituitemi ai miei cari, alla mia Patria e alle cose di Dio.   Non odio nessuno e   perdono tutti.   Solo un’ultima cosa vi chiedo: aprite gli occhi dei vostri figli sulla verità!

Memorie di scuola

https://www.amazon.it/dp/B0D7TGK2TJ Terza Elementare Anno Scolastico 1962-63 Dopo l’esperienza di Giorgino tornai al mio paese, dove mi aspettava il fiocco giallo della terza elementare. Le nuove scuole elementari di via Matta non erano state ancora ultimate, per cui il Comune comunicò ai genitori che i propri figli avrebbero continuato a frequentare le scuole elementari nel vecchio Convento dei Cappuccini. Tornai così nell’antico edificio seicentesco, secolarizzato con la legge del 29 maggio 1855, la prima di una serie di leggi con cui il Regno di Sardegna prima, e il Regno d’Italia poi, acquisirono l’ingente patrimonio ecclesiastico al patrimonio statale, nell’ambito di quel movimento politico ed economico teso a combattere la c.d. “manomorta”, ovvero l’accumulo delle proprietà immobiliari nelle mani degli ordini religiosi. Il Convento era stato assegnato al Comune nel 1866, con l’obiettivo di adibirlo a scopi di natura pubblica. Ci avrebbe pensato poi Mussolini, nel 1929, coi Patt...

Scrigno di memorie

https://www.amazon.it/dp/B0B2LRQNTC   Questo libro è scritto quasi interamente in lingua sarda campidanese. Qualcuno ha detto che noi Sardi abbiamo sostituito la scrittura del nostro idioma (della lingua e dei dialetti sardi, intendo dire) con la poesia. Credo che sia vero. Non avendo sviluppato una nostra scrittura per tanti secoli, i nostri vecchi si sono tramanti le nostre storie e le nostre tradizioni in via orale. E lo hanno fatto escogitato una maniera appropriata e tipica per ricordare meglio: la poesia e i racconti in rima. Grazie a questa tecnica in rima si è salvato un intero patrimonio di ricordi e tradizioni che altrimenti sarebbe andato irrimediabilmente perduto. Ho potuto sperimentare personalmente la veridicità di questa affermazione nel corso di una ricerca demologica, condotta sul campo, che ho raccolto in numerose musicassette. E ogni volta che le riascolto, scopro sempre delle cose nuove; tutte bellissime e interessanti. La tradizione orale sarda è infatti come u...

Sa coja proibida

  https://www.amazon.it/dp/B0F1PTM955  Sa   coja proibida Personaggi Raimundu Muliaches = capo degli orrolesi Maria Piras= moglie di Raimundu Iroxi Muliaches = figlio adottivo di Raimundu Muliaches e di Maria Piras Chircantoni Bonu= Braccio destro di Raimundu Muliaches MariAngela e Bruna= cameriere in casa Muliaches Bartolomeo   Fele= capo dei Nurresi Adelasia Zizi =   moglie di Bartolomeo Leonora Fele= figlia di Bartolomeo   Fele e di Adelasia Zizi Baillu Carcangiu= Braccio destro di Bartolomeo Fele Giuanni Devotu= giovane pastore bittese innamorato di Leonora Don Siraxiu= Parroco di Nurri,   confidente di Adelasia Bissentica=vecchia cameriera vestita di nero dei Fele Mialina=giovane cameriera aiutante di Bissentica Gonaria= cuoca in casa Fele bene in carne Invitati alle feste Tre giocatori alla Morra in osteria= amici di Giuanni         Breve Sinossi: L’azione inizia alla vigilia di Ferr...