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Visualizzazione dei post con l'etichetta guerra

In ricordo

Se trovate in quei burroni profondi Che in vita chiamavo foibe, uno scheletro legato con il fil di ferro   ad un altro scheletro,   legato ad un altro scheletro e a un altro ancora, quello son’ io.   Non cercatemi in un posto qualunque, in un fosso o in una buca. Io giaccio   in quei recessi contorti che si   chiamano foibe.   Avvolgetemi, ve ne prego,   in un drappo bianco E restituitemi ai miei cari, alla mia Patria e alle cose di Dio.   Non odio nessuno e   perdono tutti.   Solo un’ultima cosa vi chiedo: aprite gli occhi dei vostri figli sulla verità!

Sa coja proibida

  https://www.amazon.it/dp/B0F1PTM955  Sa   coja proibida Personaggi Raimundu Muliaches = capo degli orrolesi Maria Piras= moglie di Raimundu Iroxi Muliaches = figlio adottivo di Raimundu Muliaches e di Maria Piras Chircantoni Bonu= Braccio destro di Raimundu Muliaches MariAngela e Bruna= cameriere in casa Muliaches Bartolomeo   Fele= capo dei Nurresi Adelasia Zizi =   moglie di Bartolomeo Leonora Fele= figlia di Bartolomeo   Fele e di Adelasia Zizi Baillu Carcangiu= Braccio destro di Bartolomeo Fele Giuanni Devotu= giovane pastore bittese innamorato di Leonora Don Siraxiu= Parroco di Nurri,   confidente di Adelasia Bissentica=vecchia cameriera vestita di nero dei Fele Mialina=giovane cameriera aiutante di Bissentica Gonaria= cuoca in casa Fele bene in carne Invitati alle feste Tre giocatori alla Morra in osteria= amici di Giuanni         Breve Sinossi: L’azione inizia alla vigilia di Ferr...

Il popolo delle torri - 3

  https://www.amazon.it/dp/B09Q2F2T5K Le capanne occupate dai sacerdoti si estendevano tutt’attorno al pozzo sacro, come per proteggere il regno degli dei delle acque. Lì era stato sistemato il fido amico Elki. Chissà come aveva trascorso la notte, l’uomo che gli aveva salvato la vita. Sua moglie era certo che quel gesto di protezione era stato premeditato dal grande sacerdote. Non aveva saputo o voluto predisporre alcun’altra difesa contro quel parricidio annunciato; per paura che allertando le guardie coinvolte nel complotto, i traditori potessero essere messi sul chi vive e magari decidere una modalità più complessa per il loro sanguinario piano. Elki aveva valutato e voluto il vantaggio della sorpresa che i suoi dei gli avevano offerto; e l’aveva sfruttato, a rischio però della sua stessa vita. In cuor suo fu grato all’amico e al sacerdote che aveva rischiato la sua vita per lui. «Gli dei danno e gli dei prendono», pensò ancora. Per un uomo che lo voleva morto, c’e n’era stato ...

L'Inferno di Marcinelle

  https://www.amazon.it/dp/B0C72T3B9P Quando firmai per Marcinelle Non sapevo neanche che fosse una miniera. Sapevo sì, che i miei padri Avean perso la guerra E io ero solo, senza soldi e senza lavoro, senza pane, senza una casa. La guerra, una volta iniziata,   non finisce mai. Vedo che adesso Costruite case verso l’alto, più alte di mille metri, a grattare il cielo! Ma voi sapete Quanto son lunghi 1037 metri sotto la terra? Io si! Sono lunghi come L’inferno di Marcinelle! Marcinelle 2010

Vi annuncio ancora una grande gioia

  https://www.amazon.it/dp/B0BYXFG9PD Ancora una grande e gioiosa sorpresa stamattina in Rete. La mia commedia "La Ricreazione è finita" si piazza al diciassettesimo posto della classifica Amazon del Kindle Store (Sezione Teatro e Spettacolo) tra Euripide ed Eschilo, due autentici giganti della drammaturgia classica! Inoltre, sempre su Amazon e per la stessa sezione, ma nella classifica "Libri", la mia commedia si piazza al sessantaduesimo posto, poco dopo Konstantin Stanislaskij (con il suo prezioso Manuale "Il lavoro dell'attore su se stesso" sul quale anche io ho studiato). Non è la prima volta che questo mio libro finisce nella Classifica Amazon.it Best Seller dei libri a pagamento più letti. La commedia  "La Ricreazione è finita"  è stata una delle prime, se non addirittura la prima, che ho scritto per la scuola. Il testo risale infatti agli anni novanta, quando la tecnologia comincia a far parte seriamente nella scuola, attraverso l’ in...

La vergogna di essere uomini

  Se c’è qualcuno che sa, parli! Dica perché la Madre è stata strappata al Figlio… E il fratello al fratello…. E perché bambini senza colpa? E vecchi senza tempo? Perché? Io, li vedo ancora, in spirito e corpo fluttuare attraverso i comignoli e salutarci, con un sorriso pietoso. Io, odo ancora latrati e voci che radunano, spaventano, disperdono, recidono legami e affetti che non vedremo mai più.   Io, sento la vergogna di essere uomo! E la paura di vivere e di amare! Ma perché, se perfino Gesù Cristo, dalla Croce, ci aveva già perdonati! Perché? Perché? Parlate, voi che potete! Voi che sapete! Parlate! Io prometto che parlerò… Per non dimenticare. Cagliari, 27 gennaio 2001  

Evviva il Teatro a Scuola

La ricreazione è finita Atto Unico di Ignazio Salvatore Basile Personaggi e interpreti Prof. Salvatore Polito insegnante di anni 65 La Classe 5 C:   una classe qualsiasi di un Tecnico qualsiasi Un Bidello Scena prima ( Una qualsiasi aula di una qualsiasi scuola media superiore. Sulla destra gli spettatori vedranno una cattedra con poltroncina.   Sulla parete centrale una lavagna nera, a muro, con gessetti e cancellino. Sulla sinistra degli spettatori una dozzina di banchi disposti su tre file, con due sedie per ciascun banco. Dietro i banchi una lunga fila di attaccapanni. La parte che immette in scena sarà a destra della lavagna La stessa porta servirà agli studenti per uscire. La scena si apre con il prof. Polito che si è appisolato con il capo leggermente reclinato sulla mano sinistra. La classe è naturalmente scatenata: molti chiacchierano; qualcuno lancia delle pallottole di carta; qualcun altro canticchia dei motivetti pubblicitari alla moda ...