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Visualizzazione dei post con l'etichetta nuraghi

Il popolo delle torri - 3

  https://www.amazon.it/dp/B09Q2F2T5K Le capanne occupate dai sacerdoti si estendevano tutt’attorno al pozzo sacro, come per proteggere il regno degli dei delle acque. Lì era stato sistemato il fido amico Elki. Chissà come aveva trascorso la notte, l’uomo che gli aveva salvato la vita. Sua moglie era certo che quel gesto di protezione era stato premeditato dal grande sacerdote. Non aveva saputo o voluto predisporre alcun’altra difesa contro quel parricidio annunciato; per paura che allertando le guardie coinvolte nel complotto, i traditori potessero essere messi sul chi vive e magari decidere una modalità più complessa per il loro sanguinario piano. Elki aveva valutato e voluto il vantaggio della sorpresa che i suoi dei gli avevano offerto; e l’aveva sfruttato, a rischio però della sua stessa vita. In cuor suo fu grato all’amico e al sacerdote che aveva rischiato la sua vita per lui. «Gli dei danno e gli dei prendono», pensò ancora. Per un uomo che lo voleva morto, c’e n’era stato ...

I Shardana di Porrino

  L’opera lirica I Shardana di Ennio Porrino affonda le sue radici nella più remota antichità della nostra isola, pur essendo annoverabile, a pieno titolo, tra le maggiori opere musicale del novecento. Ennio Porrino, nel comporre la sua opera I Shardana (che inizialmente si intitolava Hutalabì , il grido di guerra dei guerrieri Shardana attribuito al grande poeta nuorese Sebastiano Satta) si è ispirato alla tradizione sarda in tutte le direzioni: nella musica, nella storia, nella tradizione, nei costumi e nelle scene; e nei sentimenti, nella voglia di riscatto e di ridare luce alla Sardegna, al suo popolo, alla sua storia. Ecco un altro mirabile esempio di superamento del detestato grafo centrismo storico, che ha relegato la Sardegna e i Sardi nel dimenticatoio della storia, tra i popoli dannati, tra le genti senza voce e senza identità. Emblematico questo brano del grande musicologo tedesco Felix Karlinger : “Ciò che in senso speciale è musica sarda può in senso lato valere come m...

I Thirsenoisin a Sapiens

Nel programma Sapiens, andato in onda ieri sera sui Raitre, Mario Tozzi attribuiva a Platone un riferimento a una popolazione tirrena (I Thirsenois vengono definiti altrove) che sembra corrispondere a quella sarda dei Shardana navigatori e dei Nuragici costruttori di torri ( Il popolo dei Thirsenoisin, per l’appunto). Mi e' sembrato un buon programma sulla SARDEGNA, condotto al di fuori del consueto, fuorviante grafocentrismo, che caratterizza da sempre gli stdi sul passato dei SARDI E SULLA LORO preistoria. Se proprio dobbiamo riferirci a fonti scritte, facciamolo con prudenza e soltanto, eventualmente, per corroborare la realtà che abbiamo sotto gli occhi (e sotto i piedi): più di settemila nuraghi, oltre duemila pozzi sacri, tremila domus de Janas , tremila tombe dei giganti e menhir sparsi ovunque. Un’ultima annotazione: non pensiamo di essere stati (e non lo siamo neppure oggi) un’etnia unica e pure. Personalmente non escludo che i Shardana siano giunti in Sardegna, dal mar...