https://www.amazon.com/dp/B0C2YZZVQS Capitolo Secondo Come ogni mattina, anche quel lunedì, il commissario Santiago De Candia, lungo il percorso che da casa sua, in via Monteverdi, lo conduceva alla Questura, fece una breve sosta all’edicola di Largo Gennari. Checco gli allungò subito i due soliti quotidiani, piegati in quattro: La Stampa e L’Opinione. Come tanti cagliaritani, chiamava il quotidiano cittadino “l’Opignone”; il commissario, nonostante fosse nato in Sardegna, non aveva ancora capito se si trattasse di un difetto di pronuncia oppure di un vezzo. La seconda sosta, più lunga, era quella al Bar di Tonio, il Caffè Intilimani , come recitava l’insegna, unendo in una sola locuzione il nome composto di un famoso gruppo musicale cileno degli anni ’70 da cui, verosimilmente , il fondatore del locale aveva preso ispirazione. Seduto al suo solito tavolino, in fondo al locale, mentre provava a sorseggiare il suo cappuccino bollente e senza sch...