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Sa coja proibida

  https://www.amazon.it/dp/B0F1PTM955  Sa   coja proibida Personaggi Raimundu Muliaches = capo degli orrolesi Maria Piras= moglie di Raimundu Iroxi Muliaches = figlio adottivo di Raimundu Muliaches e di Maria Piras Chircantoni Bonu= Braccio destro di Raimundu Muliaches MariAngela e Bruna= cameriere in casa Muliaches Bartolomeo   Fele= capo dei Nurresi Adelasia Zizi =   moglie di Bartolomeo Leonora Fele= figlia di Bartolomeo   Fele e di Adelasia Zizi Baillu Carcangiu= Braccio destro di Bartolomeo Fele Giuanni Devotu= giovane pastore bittese innamorato di Leonora Don Siraxiu= Parroco di Nurri,   confidente di Adelasia Bissentica=vecchia cameriera vestita di nero dei Fele Mialina=giovane cameriera aiutante di Bissentica Gonaria= cuoca in casa Fele bene in carne Invitati alle feste Tre giocatori alla Morra in osteria= amici di Giuanni         Breve Sinossi: L’azione inizia alla vigilia di Ferr...

Com'è cambiato il matrimonio nel tempo

https://www.amazon.it/dp/B0DS6BDCX5 Che il matrimonio sia in crisi, non ci sono dubbi. E non mi riferisco soltanto al rito religioso, che pure ha radici profonde e lontane, tanto che esso viene menzionato nel Pentateuco e nel Vangelo (il primo miracolo che Gesù ha operato fu a Cana, durante i festeggiamenti di un matrimonio). Non basta dire che il matrimonio è diventato troppo caro per molte coppie, anche se in effetti, un costo minimo di venticinquemila euro per un centinaio di invitati, è suscettibile di scoraggiare anche le coppie più innamorate, in un momento in cui la crisi si fa sentire in ampie fasce della popolazione italiana. Infatti sarebbe sufficiente restituire al vincolo religioso la sua reale importanza e rinviare i festeggiamenti civili a un altro momento. Una fetta di responsabilità ce l’ha certamente il fenomeno della disaffezione ai valori religiosi in generale e cattolici in particolare, che si è andato affermando nell’ultimo quarantennio. Ma io credo che la ragione ...

Il popolo delle torri - 3

  https://www.amazon.it/dp/B09Q2F2T5K Le capanne occupate dai sacerdoti si estendevano tutt’attorno al pozzo sacro, come per proteggere il regno degli dei delle acque. Lì era stato sistemato il fido amico Elki. Chissà come aveva trascorso la notte, l’uomo che gli aveva salvato la vita. Sua moglie era certo che quel gesto di protezione era stato premeditato dal grande sacerdote. Non aveva saputo o voluto predisporre alcun’altra difesa contro quel parricidio annunciato; per paura che allertando le guardie coinvolte nel complotto, i traditori potessero essere messi sul chi vive e magari decidere una modalità più complessa per il loro sanguinario piano. Elki aveva valutato e voluto il vantaggio della sorpresa che i suoi dei gli avevano offerto; e l’aveva sfruttato, a rischio però della sua stessa vita. In cuor suo fu grato all’amico e al sacerdote che aveva rischiato la sua vita per lui. «Gli dei danno e gli dei prendono», pensò ancora. Per un uomo che lo voleva morto, c’e n’era stato ...

L'Inferno di Marcinelle

  https://www.amazon.it/dp/B0C72T3B9P Quando firmai per Marcinelle Non sapevo neanche che fosse una miniera. Sapevo sì, che i miei padri Avean perso la guerra E io ero solo, senza soldi e senza lavoro, senza pane, senza una casa. La guerra, una volta iniziata,   non finisce mai. Vedo che adesso Costruite case verso l’alto, più alte di mille metri, a grattare il cielo! Ma voi sapete Quanto son lunghi 1037 metri sotto la terra? Io si! Sono lunghi come L’inferno di Marcinelle! Marcinelle 2010

In Memoria

Da mio padre ho cercato di apprendere, fra i tanti doni che aveva, quello della discrezione e quello della dignità!   E con discrezione e dignità Anch’io voglio andarmene Quando sarà il mio tempo.   Con quell’espressione di pace sul viso E sulle labbra quel sorriso Un po’beffardo Quasi a dire: “Io la mia parte   L’ho fatta! Ora tocca a voi Fare la vostra!”   E voglio lasciare pronti anche gli spiccioli in contanti sì da non creare imbarazzo su chi debba anticipare per le spese lasciando alla buona volontà solo il dover comandare per l’ultimo viaggio.   Quanto ai talenti di Dio Che sono poi la questione principale Io sono certo, se mi guardo attorno, Che li hai impiegati al meglio; ma poiché l’ultima parola è del Padreterno prego affinché lo accolga nella perpetua gloria come vorrei che un dì altri preghi per me. Amen  

Meglio Tex Willer o Perry Mason?

    https://deimerangoli.it/shop/evidenti-apparenze/ Capitolo Secondo   Il lunedì successivo era festa nazionale, ma sui giornali la vicenda dell’assassinio con il coltello in mano aveva continuato a spiccare tra i titoli in evidenza. Continuava a suscitare clamore e interesse una vicenda che aveva visto soccombere una signora anziana per mano di un suo giovane nipote. Tra i lettori dell’Opinione, soprattutto, si contavano numerose le persone anziane assistite da parenti più giovani oppure da personale esterno. A tenere viva la notizia era stata l’emittente Selen TV, che faceva da traino alla versione cartacea del quotidiano, con numerosi e frequenti dibattiti televisivi, ai quali venivano invitati cittadini comuni ed esperti di varia provenienza. Anche il secondo lunedì del mese il fattaccio del coltello insanguinato teneva banco. Il commissario De Candia trovò il bar di Tonio ancora in grande subbuglio. « Ha visto dottore le ultime sul caso dell’assassino con il...

Su viaggiu de Bachis

ATTO TERZO ( Vent 'anni dopo ) SCENA PRIMA (Accampamento dell 'esercito aragonese fuori dalle mura del castello di Eleonora ) 11 Comandante in capo, il Generale Don PrimeroAlicante è disperato. Ha la barba lunga e il viso stanco di chi ha alle spalle lunghe notti insonni. La scena lo coglie seduto. Dal tavolino da campo che ha davanti prenderà una pergamena. DON ALICANTE - Hoi lompidi de Barcellona su principi Martinu di Aragona! Ita di contu, ca ancora no seu arrennesciu a conquistai su castellu di Eleonora! Chi si du spiegada a s'Altezza Sua che cussa femia è prena de trampas in battalla, asotada e furiosa! ( Torna a sedersi gettando sul tavolo la pergamena ) E is sodrausu de s'esercitu sardu? Unu de issusu ndi balli dexi de i miusu!   (Si rialza e riprende a camminare nervosamente) Toccada a dus'essi biusu in batalla! Ge mind'anti motu unu de sodrau, tanti! E is chi no funti motusu in guerra, du~di sterminausu sa malaria.... Ma...