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Profeti, politici e cialtroni

Recentemente ho rivisto in TV il concerto "La notte di Vasco". Ho ripensato ai concerti ai quali in passato ho preso parte in prima persona.  Mi sono rivisto in mezzo alla folla oceanica, con le mani al cielo, cantando a squarciagola, ballando e muovendo la testa e il corpo a suon di musica. Non si vivono quattro decenni di successo per caso. Vasco ha incarnato i sogni e il malessere di più di una generazione. Certo il suo successo è da attribuire anche ai grandi musicisti che lo accompagnano sul palco. Ma i suoi musicisti veicolano sulle splendide note di chitarre, ottoni, tastiere e percussioni i testi che incarnano i sogni e le fantasie dei giovani di ieri e di oggi. Che poi sono i sogni di coloro che ritrovano se stessi più nei riff di un chitarrista e negli assolo di un clarinetto che in un mondo incapace di trasmettere emozioni. Una fuga dalle banalità di un mondo materialista, fondato sul consumismo, che ha perso nella massificazione delle menti, delle notizie e delle ...

Meglio Tex Willer o Perry Mason?

    https://deimerangoli.it/shop/evidenti-apparenze/ Capitolo Secondo   Il lunedì successivo era festa nazionale, ma sui giornali la vicenda dell’assassinio con il coltello in mano aveva continuato a spiccare tra i titoli in evidenza. Continuava a suscitare clamore e interesse una vicenda che aveva visto soccombere una signora anziana per mano di un suo giovane nipote. Tra i lettori dell’Opinione, soprattutto, si contavano numerose le persone anziane assistite da parenti più giovani oppure da personale esterno. A tenere viva la notizia era stata l’emittente Selen TV, che faceva da traino alla versione cartacea del quotidiano, con numerosi e frequenti dibattiti televisivi, ai quali venivano invitati cittadini comuni ed esperti di varia provenienza. Anche il secondo lunedì del mese il fattaccio del coltello insanguinato teneva banco. Il commissario De Candia trovò il bar di Tonio ancora in grande subbuglio. « Ha visto dottore le ultime sul caso dell’assassino con il...

Quante Penelope aspettano speranzose, ancora oggi, l’arrivo dell’amato nei porti del Mediterraneo?

  Come tutti i miti anche quello di Penelope si evolve nel tempo. E di strada ne ha fatto, la moglie di Ulisse, dalla lettera che le dedicò Ovidio e dalle pagine in cui Omero l’ha immortalata, narrando le gesta del suo sposo Odisseo. L’attrice Viviana   Bovino (anche autrice del testo e coreografa) e il regista Gregorio Amicuzi, sotto il cielo stellato del Nuraghe Arrubiu, nell’ambito della XIV Rassegna NurarcheoFestival ( organizzata dal Crogiuolo di Rita Atzeri) ne hanno proposto, ieri, 17 luglio 2022,  una rivisitazione in uno spettacolo di teatro-danza che si sviluppa, quantomeno,   su due distinti livelli. Il primo è quello classico, della ricerca   spasmodica d’un amore impossibile, dell’attesa di un ritorno, tra dubbi e speranze, dell’assedio di amori alternativi non voluti, forse proprio perché concreti e possibili (una discrasia che ci è stata restituita, in tempi più recenti, perfino dal poeta maledetto, o da chi per lui, nella poesia “Ed io ti p...

Recuerdos de un Italiano en Londres-12

  https://www.amazon.fr/Solo-como-una-piedra-Recuerdos-ebook/dp/B09Z6C5LKC/ Capitulo Segundo West End y East End Trabajando afuera, aunque en realidad mis maquinas solo daban a la calle, yo podìa decirme un comerciante de la calle. Los "comerciantes de la calle" eran un microcosmos en el West End. Estaban todos y en todos lados: conductores, pintores, músicos, ladrònes, predicadores, místicos, hombresándwiches, artistas, proxenetas, prostitutas, nobles decaídos, limpiadores, entrevistadores, traficantes falsos y reales, publicistas, rockeros. punkers, traficantes y vendedores de cualquier tipo y mucho más que eso. Todos podían encontrarlos en ese microcosmo circular de callejones retorcidos, avenidas, calles secundarias y arterias principales, todos misteriosamente unidos como una red osmótica de vasos comunicantes donde los ríos, arroyos y mares caminan en una doble dirección, sin parar, un cuerpo vivo cuyo corazón palpitante es el West End. En el interior hay una se...

Solo como una piedra-1

   https://www.amazon.fr/Solo-como-una-piedra-Recuerdos-ebook/dp/B09Z6C5LKC/ Cuando regresè de mi viajes en America yo hablava un castellano muy pobre y essencial, nada especial; “un estilo tipico de un  camarero” me dijo una vez una tia que tenia cursos para gente que queria hablar con elegancia el primero idioma europeo y americano. Me dì cuenta de que yo habia aprendido los fondamentos rudimentarios del lenguaje querido, con mi abuelita, una viuda que en su vida nunca habia estudiado el Italiano, con quien había pasado largas horas de invierno, hablando al calor de la chimenea de mi casa paterna cuando, en esos identicos dias de mi regreso a Italia, encontrando un Sardo yo le contestaba a sus preguntas en nuestro idioma isolano, con una mescla de sardo y castellano. Por otro lado, también es cierto que mi tierra ha estado sujeta a influencias ibéricas (ambas catalanas y castellanas) durante más de cuatro siglos, mientras que la familia Saboya se asentó en Cagliari y el...

La Cassandra di Rita Atzeri

  Qualcuno ha scritto che il mito è il bisogno di raccontare e spiegare la realtà, indossando maschere senza tempo, capaci di simboleggiare le vicende stesse del nostro vivere. La Cassandra di questo secondo appuntamento della rassegna Il Giardino dei Gelsi magistralmente interpretata da Rita Atzeri, accompagnata da Antonio Pinna alle percussioni, racconta molto della realtà di oggi. Nella Casa Saddi, a Pirri, il personaggio mitologico portato in scena da Rita Atzeri è dichiaratamente più prossimo alla Cassandra di Christa Wolf piuttosto che a quello cristallizzato nel mito di Eschilo ed Euripide. E se Christa Wolf era riuscita a trasporre le mura di Troia, fino a identificarle con il Muro di Berlino, allo spettatore di oggi non è difficile scorgere nelle parole del monologo scritto da Susanna Mannelli, la rete di menzogne entro la quale si sta consumando, alle porte della nostra Europa, una nuova e cruenta guerra, dove la novella Troia deve subire le turpi attenzioni di fameli...

Omicidio a Cagliari-12

  Dopo il caffè andò a ripescare il quarto volume della sua Storia del Teatro della Garzanti e, sdraiato sul divano, si concentrò su Arthur Schnitzler. Scoprì che l’ultimo  film di Kubrick, un regista che aveva apprezzato molto in gioventù, e che avevano da poco ripassato in prima assoluta TV, era stato tratto da un romanzo dell’autore viennese ‘Doppio sogno’; lo stesso commediografo della ‘Giovane Vienna’ che a suo tempo scandalizzò i benpensanti suoi contemporanei con ‘Girotondo’, il dramma in programmazione al Teatro Massimo, che la sua amica Luisa Levi lo aveva invitato a vedere all’indomani. Il commissario De Candia amava molto il teatro; sicuramente più del cinema; suo padre era stato abbonato per una decina d’anni,  alla rivista ‘Il Dramma’, il quindicinale che Lucio Ridenti, alias Ernesto Scialpi, aveva diretto sino alla fine degli anni sessanta; su quella rivista, sin da ragazzo, si era fatto una certa conoscenza del  teatro di prosa italiano in auge negli a...