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Gigi Riva e sa Natzionali

M'arregordu ca  in su 1970 si disputesit su Campionau Mondiali de su Futbol, in Messico. In sa squadra de s'Italia giògada intzarasa mitadi de su Casteddu e Gigi Riva potàda sa maglia n. 11. Deu a Riva,  d'hia biu gioghendi a su stadiu Amsicora, innui mi bitìada fradi miu Marinu, su spacciau, ca mi obìada su beni de su mundu e m'arregolliada a mari cun amigus e a baddai, in giru po is clebbixeddusu da sa provincia, anca sonànta is cumplessinusu e si cuccàda (fradi miu m'hiada contzillau de istringi is pivellasa, ballendi i lentusu, ch'intzarasa fianta "Senza luce", "L'ora dell'amore", "Child in time" e atrus ancora, poita  a is feminasa praxiada aici). A s'hora deu tenìa sexannusu. Ma femu contendi de Gigi Riva e de su stadiu Amsicora. A su dominigu, candu giogàda su Casteddu si patìada de bidda a facc'e' sa una e mesu(ma de sa provincia de Nugoro e de Tathari patianta ammengianeddu chitzi, cun su pro...

I mali della giustizia italiana

In questo periodo molti, anche tra gli addetti ai lavori (magistrati e avvocati, ma non solo) si interrogano sulle cause dei mali che affliggono la giustizia italiana. E' troppo facile, perfino superficiale, attribuire tutte le responsabilità alla nostra classe politica, che sicuramente non ha brillato né in lungimiranza, né in capacità organizzativa.  Il problema della giustizia italiana, a mio parere,  nasce subito dopo le grandi riforme degli anni settanta; quelle che hanno spianato la strada al riconoscimento, e alla conseguente rivendicazione in giudizio dei relativi diritti.  La classe politica italiana, del decennio successivo, quella degli anni ottanta, non è stata all'altezza della situazione. Forse era ancora sotto choc per l'uccisione dello statista Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse e, probabilmente, si sentiva in pericolo e si è barricata nel Palazzo, pensando  a salvare la propria pelle dai terroristi  delle B.R.; e l'ultimo dei...

Is avventuras de su pisittu Gigettu

Na' ca ci fiada, in d'una bidda attesu, attesu, dus isposus ca, mancai si obessinti bei diaderus, no fiant' arrennesciusu a tenni fillusu. Una die Carla, ca tottus tzerrianta Lalla, naresit a Romulu: -" Una collega m'ha' pediu a isci' chi bollu su pisitteddu c'ha fattu sa pisitta sua." Romulu, ca connosciada bei a sa mulleri, cumprendesit ca issa hiat giai ditzidiu de pigai in domu cussu pisiteddu ma preferesit de camufai su scarsu entusiasmu a pabas de una pregunta interlocutoria: -          “Ma podit essiri  ca is pisittas fetzanta sceti unu fillu?? Deu mi credia chi angessinti a cuatru a cuatru!"” -          “Ehia” – arrispundesit  Lalla – “ma parit chi custa borta siada unu fillu unicu !”. Apustis de unu pagu dias, un offeddu  de pilu maculau a grogu fesit s'intrada  in domu 'nsoru. Aprimitziu su pisiteddu arrodiesit  po sa domu , mesu maravilliau e me...

Evviva il Teatro a Scuola

La ricreazione è finita Atto Unico di Ignazio Salvatore Basile Personaggi e interpreti Prof. Salvatore Polito insegnante di anni 65 La Classe 5 C:   una classe qualsiasi di un Tecnico qualsiasi Un Bidello Scena prima ( Una qualsiasi aula di una qualsiasi scuola media superiore. Sulla destra gli spettatori vedranno una cattedra con poltroncina.   Sulla parete centrale una lavagna nera, a muro, con gessetti e cancellino. Sulla sinistra degli spettatori una dozzina di banchi disposti su tre file, con due sedie per ciascun banco. Dietro i banchi una lunga fila di attaccapanni. La parte che immette in scena sarà a destra della lavagna La stessa porta servirà agli studenti per uscire. La scena si apre con il prof. Polito che si è appisolato con il capo leggermente reclinato sulla mano sinistra. La classe è naturalmente scatenata: molti chiacchierano; qualcuno lancia delle pallottole di carta; qualcun altro canticchia dei motivetti pubblicitari alla moda ...

Donna, Curda e impegnata per i diritti umani

A chi dava fastidio una donna impegnata nella lotta per l'emancipazione femminile e per i diritti umani e per di più di etnia curda, nella società siriana di oggi? Hevrin Khalaf, segretaria generale del Partito Futuro siriano, nota per l’impegno nella difesa dei diritti umani e a favore delle donne è stata barbaramente uccisa. La sua  morte è correlata alla sua attività per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriaci e arabi e contro la discriminazione di genere. L'attivista siriana  Hevrin Khalaf, si opponeva al terrorismo islamico e combatteva  per il rispetto dei diritti umani e per l'emancipazione femminile. Il Comitato per le Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Cagliari, nel manifestare la propria viva preoccupazione in relazione a tali forme di repressione violenta, ha invitato  il Ministero degli Affari Esteri del Governo italiano, il Presidente del Parlamento Europeo, l’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri dell’Unione Eur...

Nell'Olimpo dei poeti

A volte anche i poeti hanno bisogno di un’iniezione di autostima e di orgoglio. E’ quello che ho provato nel leggere che la mia nuova silloge poetica “Gli Arcani Maggiori” si trova al 37.mo posto in una speciale  classifica di Amazon dei libri di poesie più letti. Sono andato a scorrere la classifica Amazon dei poeti e nei primi cinquanta  titoli dei libri di poesie  più letti ho trovato Omero, Dante Alighieri, Leopardi, Shakespeare, Whitman, Baudelaire, Garcia Lorca, Pavese, Alda Merini, Neruda e tanti altri bravissimi poeti. e al trentasettesimo posto c’ero davvero io, con il mio libro “Gli Arcani Maggiori”. Ho provato una grande emozione, ma anche un grande orgoglio per essere stato inserito, almeno per una volta, nell’Olimpo dei poeti. https://www.amazon.it/Gli-Arcani-Maggiori-Versi-liberi-ebook/dp/ https://www.amazon.it/Gli-Arcani-Maggiori-Versi-liberi-ebook/dp/B07Z287HMN

La notizia e l'ignoranza

Ho notato che spesso le notizie dall'estero vengono riportate in Italia in maniera imprecisa. In particolare, in questi ultimi mesi sto seguendo le vicende della Brexit, in parte per interesse professionale, in altra parte per motivi personali. Questi giorni scorsi, mentre seguivo delle notizie su un programma Rai, è stata annunciata con grande enfasi una dichiarazione della regina Elisabetta Seconda d'Inghilterra, secondo la quale il Capo dello Stato Britannico avrebbe dichiarato che dopo l'uscita del suo regno dall'Ue, i cittadini europei avrebbero potuto tranquillamente continuare a risiedere  in Gran Bretagna. Presentata così la notizia é fuorviante e distorsiva, frutto di una superficialità tipica dei giornalisti Rai, che forse sarebbe il caso di selezionare per  criteri meritocratici. A ben vedere la notizia assume un altro significato, se si pone attenzione al fatto che la regina, in apertura delle nuove sessioni parlamentari, legge un discorso che non è s...