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La vergogna di essere uomini

  Se c’è qualcuno che sa, parli! Dica perché la Madre è stata strappata al Figlio… E il fratello al fratello…. E perché bambini senza colpa? E vecchi senza tempo? Perché? Io, li vedo ancora, in spirito e corpo fluttuare attraverso i comignoli e salutarci, con un sorriso pietoso. Io, odo ancora latrati e voci che radunano, spaventano, disperdono, recidono legami e affetti che non vedremo mai più.   Io, sento la vergogna di essere uomo! E la paura di vivere e di amare! Ma perché, se perfino Gesù Cristo, dalla Croce, ci aveva già perdonati! Perché? Perché? Parlate, voi che potete! Voi che sapete! Parlate! Io prometto che parlerò… Per non dimenticare. Cagliari, 27 gennaio 2001  

Avventura Fantozziana

 Recentemente la nostra nuova automobile ha presentato dei difetti di fabbrica. La Concessionaria, bontà sua, mi ha concesso l'auto sostitutiva. Mia moglie, quando l'ha vista, si è subito lamentata:   "Ecco che ci hanno rifilato  la solita auto scadente, obsoleta, uno scarto su quattro ruote, rifiutata da tutti, fuori mercato".  Io ero troppo arrabbiato per i difetti palesati dalla nostra auto per degnare quest'auto di qualche considerazione.  " E soprattutto", ha aggiunto mia moglie completando la sua protesta  " è un'auto senza le portiere posteriori. Io odio queste auto. Ti ricordi che ne abbiamo cambiata una proprio perchè aveva soltanto le  portiere anteriori e quella del cofano?" Io mi ricordavo bene perché quell'auto l'avevamo appena finita di pagare, era nuovissima e non ero d'accordo a versarla per comprarne un'altra. Me lo ricordo al punto che al solo sentire la marca e il modello di quell'auto mi assale un ...

Profeti, politici e cialtroni

Recentemente ho rivisto in TV il concerto "La notte di Vasco". Ho ripensato ai concerti ai quali in passato ho preso parte in prima persona.  Mi sono rivisto in mezzo alla folla oceanica, con le mani al cielo, cantando a squarciagola, ballando e muovendo la testa e il corpo a suon di musica. Non si vivono quattro decenni di successo per caso. Vasco ha incarnato i sogni e il malessere di più di una generazione. Certo il suo successo è da attribuire anche ai grandi musicisti che lo accompagnano sul palco. Ma i suoi musicisti veicolano sulle splendide note di chitarre, ottoni, tastiere e percussioni i testi che incarnano i sogni e le fantasie dei giovani di ieri e di oggi. Che poi sono i sogni di coloro che ritrovano se stessi più nei riff di un chitarrista e negli assolo di un clarinetto che in un mondo incapace di trasmettere emozioni. Una fuga dalle banalità di un mondo materialista, fondato sul consumismo, che ha perso nella massificazione delle menti, delle notizie e delle ...

Meglio Tex Willer o Perry Mason?

    https://deimerangoli.it/shop/evidenti-apparenze/ Capitolo Secondo   Il lunedì successivo era festa nazionale, ma sui giornali la vicenda dell’assassinio con il coltello in mano aveva continuato a spiccare tra i titoli in evidenza. Continuava a suscitare clamore e interesse una vicenda che aveva visto soccombere una signora anziana per mano di un suo giovane nipote. Tra i lettori dell’Opinione, soprattutto, si contavano numerose le persone anziane assistite da parenti più giovani oppure da personale esterno. A tenere viva la notizia era stata l’emittente Selen TV, che faceva da traino alla versione cartacea del quotidiano, con numerosi e frequenti dibattiti televisivi, ai quali venivano invitati cittadini comuni ed esperti di varia provenienza. Anche il secondo lunedì del mese il fattaccio del coltello insanguinato teneva banco. Il commissario De Candia trovò il bar di Tonio ancora in grande subbuglio. « Ha visto dottore le ultime sul caso dell’assassino con il...

Quante Penelope aspettano speranzose, ancora oggi, l’arrivo dell’amato nei porti del Mediterraneo?

  Come tutti i miti anche quello di Penelope si evolve nel tempo. E di strada ne ha fatto, la moglie di Ulisse, dalla lettera che le dedicò Ovidio e dalle pagine in cui Omero l’ha immortalata, narrando le gesta del suo sposo Odisseo. L’attrice Viviana   Bovino (anche autrice del testo e coreografa) e il regista Gregorio Amicuzi, sotto il cielo stellato del Nuraghe Arrubiu, nell’ambito della XIV Rassegna NurarcheoFestival ( organizzata dal Crogiuolo di Rita Atzeri) ne hanno proposto, ieri, 17 luglio 2022,  una rivisitazione in uno spettacolo di teatro-danza che si sviluppa, quantomeno,   su due distinti livelli. Il primo è quello classico, della ricerca   spasmodica d’un amore impossibile, dell’attesa di un ritorno, tra dubbi e speranze, dell’assedio di amori alternativi non voluti, forse proprio perché concreti e possibili (una discrasia che ci è stata restituita, in tempi più recenti, perfino dal poeta maledetto, o da chi per lui, nella poesia “Ed io ti p...

Recuerdos de un Italiano en Londres-12

  https://www.amazon.fr/Solo-como-una-piedra-Recuerdos-ebook/dp/B09Z6C5LKC/ Capitulo Segundo West End y East End Trabajando afuera, aunque en realidad mis maquinas solo daban a la calle, yo podìa decirme un comerciante de la calle. Los "comerciantes de la calle" eran un microcosmos en el West End. Estaban todos y en todos lados: conductores, pintores, músicos, ladrònes, predicadores, místicos, hombresándwiches, artistas, proxenetas, prostitutas, nobles decaídos, limpiadores, entrevistadores, traficantes falsos y reales, publicistas, rockeros. punkers, traficantes y vendedores de cualquier tipo y mucho más que eso. Todos podían encontrarlos en ese microcosmo circular de callejones retorcidos, avenidas, calles secundarias y arterias principales, todos misteriosamente unidos como una red osmótica de vasos comunicantes donde los ríos, arroyos y mares caminan en una doble dirección, sin parar, un cuerpo vivo cuyo corazón palpitante es el West End. En el interior hay una se...

Solo como una piedra-1

   https://www.amazon.fr/Solo-como-una-piedra-Recuerdos-ebook/dp/B09Z6C5LKC/ Cuando regresè de mi viajes en America yo hablava un castellano muy pobre y essencial, nada especial; “un estilo tipico de un  camarero” me dijo una vez una tia que tenia cursos para gente que queria hablar con elegancia el primero idioma europeo y americano. Me dì cuenta de que yo habia aprendido los fondamentos rudimentarios del lenguaje querido, con mi abuelita, una viuda que en su vida nunca habia estudiado el Italiano, con quien había pasado largas horas de invierno, hablando al calor de la chimenea de mi casa paterna cuando, en esos identicos dias de mi regreso a Italia, encontrando un Sardo yo le contestaba a sus preguntas en nuestro idioma isolano, con una mescla de sardo y castellano. Por otro lado, también es cierto que mi tierra ha estado sujeta a influencias ibéricas (ambas catalanas y castellanas) durante más de cuatro siglos, mientras que la familia Saboya se asentó en Cagliari y el...