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Dal Vangelo secondo San Luca

 


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Il Vangelo secondo Luca

Terzine moderne di versi endecasillabi

PROLOGO

VV 1-4

Poiché molti hanno posto mano a stendere

un resoconto degli avvenimenti

successi tra noi, come posson rendere

 

testimonianza quelli che discenti

Gli furono, sin dall’inizio, e dopo

Si risolsero in ministri e docenti

 

della Parola, ho deciso, allo scopo,

di dimostrare la solidità

di tutti gli insegnamenti che all’uopo

 

hai ricevuti, sin dalla tua età

più tenera; ho deciso, dicevo,

di ricercare anche io con onestà

 

tutti i fatti accaduti sin dall’Evo

Primo di Gesù e farne un racconto

Per te, illustre Teofilo! Devo

 

Ribadirti ancora che il resoconto

Che m’accingo a fare sarà basato

Con ordine sui fatti e darò conto

 

D’essi con l’accortezza d’un dettato!

 

  

 

Apparizione a Zaccaria

VV 5-25

Al tempo d’Erode re della Giudea

Viveva un sacerdote, Zaccaria,

che una discendente d’Aronne avea

 

per moglie, mentr’ei discendea da Abìa.

Sua moglie si chiamava Elisabetta

Ed erano giusti ed in sintonia

 

Nanti al Signore, come chi rispetta

Le leggi divine. Erano avanti

Negli anni e poiché la moglie predetta

 

Di Zaccaria era sterile, tanti

Anni erano trascorsi anche nel vano

Sospirar della prole. Mentre nanti

 

A Dio officiava, secondo il piano

In uso al servizio sacerdotale,

che alla Classe di Zaccaria la mano

 

dava giusto allora, una celestiale

visione egli ebbe d’un messaggero

divino ritto a destra dell’altare

 

dell’incenso, ch’era di ministero

offrire al Signore quando di fuori

pregava l’Assemblea. Ei fu davvero

 

turbato al vederlo, ma i suoi timori

furon tosto dall’Angelo fugati

con queste parole: I miei bagliori

 

  

non temere, Zaccaria! Soddisfatti

saranno i tuoi desii e la tua sposa

ti partorirà un figlio, che infatti

 

si chiamerà Giovanni. A їosa

esulteranno con te e sarà

grande davanti al Signore! Né cosa

 

inebriante né vino egli berrà

e sarà pieno di Spirito Santo

sin dal seno materno! Marcerà

 

nanti i figli di Israele con tanto

spirito e tanta forza quanta n’era

in Elїa, per preparar con vanto

 

un popolo al Signore e indurre a vera

saggezza i ribelli e condurre i cuori

dei padri verso i figli!” “Insincera

 

è tal profezia! Spenti i miei furori”

rispose il sacerdote al Messaggero

“son dal tempo che fui giovine e fuori

 

Età risulta anche mia moglie invero!”

L’Angelo gli rispose: - Io sono Gabriele

Che sta dinanzi all’Unico Dio Vero

 

Ed ho sin qui spiegato le mie vele

Per annunziarti questo lieto evento.

Caleranno sulla tua bocca tele

 


Invisibili e fino a quel momento

Che si realizzeranno tali cose

Sarai muto, perché al pronunciamento

 

Mio non hai creduto!” La lunga dose

Di tempo da Zaccarїa trascorsa

Dentro,  nel  Tempio, nel frattempo, impose

 

All’Assemblea un’attesa mai occorsa

Prima che destò meraviglia. Quando

Poi uscì, con la bocca chiusa nella morsa

 

Di quell’incantesimo, che mimando

Rendeva manifesta la sua afasia

E i gesti ch’ei faceva di rimando,

 

capirono che il prete Zaccaria

nel Tempio aveva avuto una visione!

Compiuti quei giorni, come sia, sia,

 

sua moglie concepì, ma col suo pancione

Elisabetta si tenne nascosta

Per cinque mesi e con emozїone

 

Diceva: “Ecco il Signore che scosta

Dal mio corpo la vergogna degli uomini!”

 

 

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