VV 7-13
Mi son
lasciato sedurre, Signore!
Sono diventato
oggetto di scherno!
Sentivo come
un fuoco, nel mio cuore,
che nelle mie
ossa faceva perno
e che cercavo
invano di fermare!
L’obbrobrio
dei miei nemici in eterno
Non si potrà
di certo cancellare!
Mi dicevo: non
penserò più a Lui,
perché quando
parlo devo gridare
“Violenza,
oppressione, giorni bui!”
Mi chiamano “Terrore tutt’intorno!
Denunciatelo –
dicevan – per cui
È ragion che
di lui faremo storno”
Ma Egli è al
mio fianco, valoroso,
per questo i
miei nemici avranno scorno!
Io non ho
prestato a tasso esoso,
né ho preso
giammai prestito da alcuno!
Mi ritiravo da
parte pensoso
E non andavo a
feste di nessuno,
poiché mi
avevi riempito di sdegno
e Ti pregavo a
lungo nel digiuno,
perché ‘l Tuo
nome avevo come in pegno!
La Tua parola
fu gioia nel cuore,
quando di essa
mi venne incontro il segno!
Tu ricordati
di me, oh Signore!
Sappi che io
sopporto per Te,
perché è senza
fine il mio dolore!

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