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Scetinsardu




Custu libru esti stettiu fattu pighendi totu su chi happu pubblicau in su blog Scétinsardu me is urtimus dex’annus (immui su blog non c’esti prusu poita Tiscali hadi serrau is blog). Scétinsardu obiada essiri una ventana incarada in su mundu de su Web; is passantisi de su Web chi si bolianti incarai a bì ita c’esti aintru de custa ventana, fianta beni benìusu!

Sa domu de “Scetinsardu”, cumenti du nàrada su nomini ‘e totu, e’ sa domu de unu Sardu chi ghèttada a su Web unu zerriu, una boxi, unu disigiu chi bolidi essiri unu sprigu de un’anima sarda chi creidi in s’abisongiu de iscriri in sardu, calisisiadi, campidanesu o logudoresu, nugoresu o gadduresu, no teniri importanzia. Sa matta de sa limba sarda esti una matta de raixisi multiplasa.
Su libru si divididi in cuatru partis: sa prima arriportada ottu contus; sa segunda teidi binticuattru poesias (unas cantu funti stettias arregotasa de mei in bidd’e Sorris, andendi a intervistai i’ beccixeddus de intzaras; una esti de su grandi poeta e archeologu Pietrino Arixi; is atrasa funti totu mias). Sa terza parti arriportada opinionis, curiosidades e dicius; s’urtima infinisi, est unu tentatitvu de abotzai una gramatica sarda e teidi unu vocabolarieddu cun fueddus antigusu.

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La Cassandra di Rita Atzeri

  Qualcuno ha scritto che il mito è il bisogno di raccontare e spiegare la realtà, indossando maschere senza tempo, capaci di simboleggiare le vicende stesse del nostro vivere. La Cassandra di questo secondo appuntamento della rassegna Il Giardino dei Gelsi magistralmente interpretata da Rita Atzeri, accompagnata da Antonio Pinna alle percussioni, racconta molto della realtà di oggi. Nella Casa Saddi, a Pirri, il personaggio mitologico portato in scena da Rita Atzeri è dichiaratamente più prossimo alla Cassandra di Christa Wolf piuttosto che a quello cristallizzato nel mito di Eschilo ed Euripide. E se Christa Wolf era riuscita a trasporre le mura di Troia, fino a identificarle con il Muro di Berlino, allo spettatore di oggi non è difficile scorgere nelle parole del monologo scritto da Susanna Mannelli, la rete di menzogne entro la quale si sta consumando, alle porte della nostra Europa, una nuova e cruenta guerra, dove la novella Troia deve subire le turpi attenzioni di fameli...

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