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Capitolo 13
VV 24-30
Buon grano e zizzania
Canzone petrarchesca di versi
ottonari ed endecasillabi : abC abC cd dcc DfF EgG
a.
Si può paragonare
b.
A un uomo, il Regno dei Cieli,
C.
Che nel suo terreno abbia seminato
a. del grano buono. Sul fare
b. della sera, irto di peli,
C. mentre tutti dormono, un inviato
c. di mammona, in mezzo al prato
d. semina zizzania a traccia!
d. – “Padrone,
vuoi che l’erbaccia
e. venga estirpata?”
– i servi
e. chiesero! – “No,
coi protervi
a.
anche quei che son buoni, non si
faccia”
f. rispose il saggio padrone,
F. – “che
periscano nella dannazione!
E. Tralasciate e
andate dunque a sedervi;
g. il grano sarà
entro poco
G. nel granaio e
la zizzania al fuoco!”
Il granello di senapa e il lievito
VV31-35
Madrigale ABC-ABC-DD
Un’altra parabola disse loro:
“ Il Regno dei Cieli si può
accostare
A un granellino di senape nera
Che un uomo nel suo campo con
decoro
Si metta risoluto a seminare.
Fra i tanti legumi della filiera
La senape potrà sembrare il seme
Più piccolo, ma cresciuto, mi
preme
Stigmatizzare come esso diventi
L’albero più grande, sì che gli
uccelli
Vi costruiscono sicuri il nido!
Gesù volle raccontare ai
discenti
Ancora una parabola che, quelli
che non han capito l’altra,
confido
possano comprendere agevolmente!
“Il Regno dei Cieli, può, con la
mente,
Esser comparato al lievito preso
Da una donna per essere
impastato
Con della farina perché
fermenti!”
In parabole così, quanto appreso
Per bocca del salmista ed
annunziato
S’adempiva! Verità già latenti
Sino dalla formazione del mondo
E Gesù le annunziava a tutto
tondo!
Spiegazione della parabola sulla zizzania
Vv36 -43
Poi Gesù lasciò la folla ed entrò
In casa; s’accostarono i discenti
Per domandarGli di spiegare ciò
Che avesse inteso dir con gli argomenti
Della parabola sulla zizzania.
Ed Egli rispose: - “Chi le sementi
Buone ha posto nella predetta brània
È il Figlio dell’Uomo. Il campo è il mondo.
La zizzania e il suo seminator, pània
Dell’inferno sono, mentre al giocondo
Regno appartengono quei del buon seme!
La mietitura rappresenta in fondo
La fine del mondo e d’ogni sua speme!
Come dunque si brucia la zizzania
Nel fuoco, del pari l’iniquo geme
In quel giorno fatale e si dilania,
quando il Figlio dell’Uomo sulla terra
manderà i Suoi Angeli di titania
potenza a punire chi nella guerra
ha vissuto, mentre i giusti gioiranno!
Chi ha orecchi intenda e chi non vuole erra
Nel chiuder la sua mente ed a
suo danno!”

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