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In viaggio con l'Unitalsi a Lourdes

 


 "Quante divisioni di soldati ha il papa di Roma?" chiese un giorno Josip Stalin a una delle spie sovietiche da lui sguinzagliate nel mondo occidentale, per carpirne i segreti e le forze.

Chissà come e perché,  questa domanda insolente e proterva del dittatore,  georgiano di nascita e sovietico per elezione, mi è tornata in mente mentre pellegrino marciavo a Lourdes, il 26 e il 27 settembre appena scorsi. 

Spingevo anche io una carrozzella, in mezzo ai volontari dell'Unitalsi del Sud Sardegna e di tutta Italia. Eravamo in 150.000, nella sola Lourdes.

Poi ho visto in TV gli 800.000 di Parigi. Ho avvertito nell'aria, e ho sentito crescere nel mio animo, l'emozione per i sentimenti e il desiderio  di pace del mondo, mentre papa Leone parlava, nel suo francese perfetto, appena velato da un leggero accento straniero, che la stanchezza rendeva percepibile. 

Echeggiava dentro di me il grido davanti ai grandi del mondo, uniti nell'Assemblea dell'ONU,  di un altro grande papa, oggi santo: Paolo VI: "Jamais plus la guerre! Jamais plus la guerre! Jamais plus la guerre!"

Ho pensato: " Ecco, o Stalin le nostre divisioni. Noi siamo i soldati del papa! Procediamo con  le carrozzelle degli ammalati, dei deboli, degli ultimi. Imbracciamo le fiaccole accese nella processione mariana per la pace!"

Il pellegrinaggio non è fatto soltanto di eventi. Certo l'arrivo del papa a Lourdes è un grande evento che quest'anno è coinciso con il pellegrinaggio annuale  dell'Unitalsi e la sua Festa Nazionale. 

Tanto più in questo periodo di guerre, quando il mostro pluricefalo sembra pronto a inghiottire il frutto della pace, che Maria partorì, in quel giorno memorabile, in cui Dio si fece Carne in mezzo a noi.

Il pellegrinaggio è fatto anche di attese, di silenzi,  di domande. Le attese per il papa sotto il sole per la Messa  e per la Fiaccolata del 27 sono state estenuanti da un punto di vista fisico. 

Ma mentre si aspetta, si riflette. Che cosa ha spinto queste 150.000 anime a Lourdes da ogni parte del mondo? E gli 800.000 di Parigi? Cosa spinge i giovani verso la Chiesa, in questa epoca di materialismo, dove il virtuale ha preso il sopravvento sul reale e le nuove forze della Rete si allungano minacciose verso l'umanità? Che sia l'Intelligenza Artificiale il mostro dell'Apocalisse che la Regina della pace ha messo sotto i suoi piedi, ma che coninuamente insinua il suo calcagno, desideroso di ingoiare il Suo Frutto Benedetto?

La Fede è un mistero. Il mistero dell'Incarnazione, della Vita, della Morte. Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?

Non so rispondere a domande così complesse. 

Io so soltanto quello che ho cercato io, nel mio cammino personale. Posso dire che ho ritrovato Dio, padre di Gesù, in cui non ho mai smesso di credere, neppure negli anni bui della mia ricerca. E a Lourdes, ho ritrovato  un'altra Madre. 

Non si possono descrivere certe emozioni, troppo intime e profonde per essere esternate e descritte. 

Però posso descrivere quello che ho visto con i miei occhi. 

I volontari dell'Unitalsi sono una realtà concreta. Sono i fratelli, che si chinano, con spirito di fratellanza e gratuità, verso i più deboli, gli ammalati, gli esclusi. Sono le loro gambe, camminano per loro e con loro. Anche questa è fede. Non servono studi di teologia per capirlo. Basta leggere il Vangelo.

Ecco le nostre armi, signori della guerra. Non siamo capaci, come voi, di usare altre armi. Impugniamo soltanto le Fiaccole, le carrozzine della Speranza, il Vangelo della pace.

Voi continuate a sparare, cercando un potere che non vi darà tregua e non vi soddisferà mai, perché ne vorrete sempre di più, come una droga che schiavizza nell'illusione della pace.

Cercate l'acqua che disseta per sempre, come la Samaritana al pozzo di Sicar.

Ma anche se continuerete a sparare, non potrete ucciderci tutti. Infatti sta scritto che il male non prevarrà mai sul bene. Fermatevi dunque, e pentitevi finché siete in tempo. Fondete le vostre armi per costruire gli aratri, utili a seminare la terra. Ricordatevi che anche per voi verrà il giorno del Giudizio. Il vostro potere non vi salverà se non vi pentite. Ascoltate finalmente la voce di papa Leone e pregate la Madre anche voi, umili pellegrini della Terra.


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