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Visualizzazione dei post da 2021

Omicidio a Cagliari-12

  Dopo il caffè andò a ripescare il quarto volume della sua Storia del Teatro della Garzanti e, sdraiato sul divano, si concentrò su Arthur Schnitzler. Scoprì che l’ultimo  film di Kubrick, un regista che aveva apprezzato molto in gioventù, e che avevano da poco ripassato in prima assoluta TV, era stato tratto da un romanzo dell’autore viennese ‘Doppio sogno’; lo stesso commediografo della ‘Giovane Vienna’ che a suo tempo scandalizzò i benpensanti suoi contemporanei con ‘Girotondo’, il dramma in programmazione al Teatro Massimo, che la sua amica Luisa Levi lo aveva invitato a vedere all’indomani. Il commissario De Candia amava molto il teatro; sicuramente più del cinema; suo padre era stato abbonato per una decina d’anni,  alla rivista ‘Il Dramma’, il quindicinale che Lucio Ridenti, alias Ernesto Scialpi, aveva diretto sino alla fine degli anni sessanta; su quella rivista, sin da ragazzo, si era fatto una certa conoscenza del  teatro di prosa italiano in auge negli a...

La Terza via - 15

Feci uno sforzo per superare quel grave disappunto che rischiava di spezzare il feeling che avevo ristabilito con Roma. La Città Eterna mi ispirava nella ricostruzione di me stesso. Talvolta uscivo a fare delle passeggiate e mi riempivo i polmoni di quell’aria tersa che si respira ancora a Roma in certi viali alberati, quando non ci sono troppi mezzi motorizzati in circolazione. Di sfuggita, dalle finestre aperte, captavo certe espressioni, certe parole, certi odori (specialmente all’ora dei pasti) che sono tipici di Roma, che costituiscono parte integrante della terza città più vecchia del mondo. A volte sentivo dei brani musicali, dei ritornelli, provenire da qualche apparecchio acustico o da qualche improvvisato cantante; allora mi tornava alla mente Gabriella Ferri, un’artista che mi aveva colpito, negli anni della mia prima gioventù; quando avevo cessato di essere un ragazzo pieno di ideali, ma non ero ancora quel cinico, disincantato che, dopo aver girato mezza Europa e un pezzo ...

Scetinsardu

Custu libru esti stettiu fattu pighendi totu su chi happu pubblicau in su blog Scétinsardu me is urtimus dex’annus (immui su blog non c’esti prusu poita Tiscali hadi serrau is blog). Scétinsardu obiada essiri una ventana incarada in su mundu de su Web; is passantisi de su Web chi si bolianti incarai a bì ita c’esti aintru de custa ventana, fianta beni benìusu! Sa domu de “Scetinsardu”, cumenti du nàrada su nomini ‘e totu, e’ sa domu de unu Sardu chi ghèttada a su Web unu zerriu, una boxi, unu disigiu chi bolidi essiri unu sprigu de un’anima sarda chi creidi in s’abisongiu de iscriri in sardu, calisisiadi, campidanesu o logudoresu, nugoresu o gadduresu, no teniri importanzia. Sa matta de sa limba sarda esti una matta de raixisi multiplasa. Su libru si divididi in cuatru partis: sa prima arriportada ottu contus; sa segunda teidi binticuattru poesias (unas cantu funti stettias arregotasa de mei in bidd’e Sorris, andendi a intervistai i’ beccixeddus de intzaras; una esti de su grandi poeta...